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On the 11th of November 2016, in Venice, an international workshop dedicated to Pier Luigi Nervi and the United States

On the 11th of November 2016, in Venice, an international workshop dedicated to Pier Luigi Nervi and the United States

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Posted: August 7th, 2017
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Invito alla mostra di Salerno

Posted: December 3rd, 2012
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Il progetto di riqualifica della manifattura Tabacchi di Bologna

http://it.detail-online.com/architettura/news/un-monumento-industriale-si-trasforma-in-tecnopolo-019135.html

Posted: July 16th, 2012
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Parabeton

PARABETON starts with the first still existing dome structure in Baiae near Naples, built in the first centry B.C. It is followed by a chronological array of seventeen preserved buildings by the Italian building engineer Pier Luigi Nervi (1891-1979). Nervi is the Architect‘s Architect of the 20th century. The Nervi sequences are interrupted by cinematic studies of Ancient Roman concrete constructions from the first century B.C. The film hereby suggests a relationship between Nervi‘s bold constructions and the groundbreaking inventions of Ancient Rome 2000 years ago. This 100 minute long film is the first part of the multi-part DECAMPMENT OF MODERNISM project, which will conclude the ARCHITECUTRE AS AUTOBIOGRAPHY film series by Heinz Emigholz about the origins, future, fate, and rise and fall of architectural modernism.

Visit the website

 

Posted: March 9th, 2012
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Orbetello Hangars 1942

3D animation of the construction process of the hangars built in Orbetello by Pier Luigi Nervi in 1942

Posted: March 5th, 2012
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A detail of the AUSTRALIA SQUARE tower, Sydney, by Pier Luigi Nervi and Harry Seidler, 1961

A HAPPY NEW YEAR TO ALL OF YOU!

Follow us through 2012, when the exhibitions (!) dedicated to Pier Luigi Nervi will punctuate Europe’s architecture capitals!

We will keep you posted…

 

Posted: December 30th, 2011
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Un masterplan per accompagnare la riqualifica del Palazzo del Lavoro


L’allestimento di Ponti per la mostra di Italia ’61 che riscosse un enorme successo ed era lo specchio della cultura artistica e architettonica più avanzata del momento.

Ecco l’articolo uscito oggi su Repubblica Torino http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/11/20/news/la_famiglia_nervi_chiede_un_tutor_per_il_restauro_del_palazzo_del_lavoro-25291688/

Come Associazione Pier Luigi Nervi Project riteniamo sia importante realizzare una tutela del Palazzo del Lavoro, un capolavoro dell’Architettura Internazionale del Novecento, simbolo delle grandi celebrazioni di Italia’61 e della citta’ di Torino.

Consci che il Palazzo del Lavoro non possa certo essere museificato, il progetto di trasformazione non deve solo rappresentare una sfida da un punto di vista immobiliare e commerciale, ma anche distinguersi per l’innovativo processo di riadattamento della struttura a una nuova vita.

Non deve pertanto essere condotto solo nel rispetto dei vincoli paesaggistici, urbanistici, edilizi e di contenimento energetico, ma anche del concetto di restauro dell’architettura del Novecento che ha ormai assunto internazionalmente un suo status autonomo e riconosciuto anche dall’Unesco attraverso un’organizzazione attiva in più di 50 paesi, Docomomo International (www.docomomo.com).
 
Mentre infatti all’estero e soprattutto in Olanda il recupero dell’architettura moderna è sentito come missione che incombe tanto sugli enti pubblici quanto sul privato, in Italia questo approccio non è ancora una prassi consolidata: gli unici due esempi virtuosi sono stati la trasformazione delle Officine Ico a Ivrea a cura di Vodafone (in cui l’amministrazione comunale ha avuto un ruolo determinante) e il restauro della facciata del grattacielo Pirelli che la Regione Lombardia ha abilmente trasformato in un’operazione di immagine, con un “cantiere evento” legittimato dalla consulenza di un pool di rinomati restauratori.
 
Preso atto che il Palazzo del Lavoro è stato vincolato dalla Soprintendenza per il suo valore culturale, ne consegue l’esigenza di seguire ancora più operativamente tutto lo sviluppo del processo di trasformazione, che sembra non possa essere portata avanti dalla Soprintendenza stessa.
 
A questo punto spetta al Comune ritagliarsi un ruolo di decisore e di garante della qualità del processo in un’ottica di tutela, adesso e nel futuro, di un bene pubblico che annualmente attira e attirerà molti visitatori stranieri, fungendo da vera e propria vetrina per Torino.
 
Per far sì che l’identità di impresa della committenza si coniughi con il rispetto della materialità e dell’aspetto originario il progetto andrebbe portato avanti, con la cooperazione e la consulenza scientifica con la nostra Associazione, da un team di professionisti qualificati nel restauro degli edifici moderni, che affianchi i progettisti scelti dal committente in grado di garantire un restauro consapevole che tuteli in tutto e per tutto la struttura di Nervi magari proprio sotto l’egida scientifica del Docomomo Italia. 
 
Non possiamo rischiare infatti di perdere la straordinaria occasione di fare del progetto di trasformazione del Palazzo del Lavoro un caso di risonanza nazionale e internazionale di una procedura innovativa di intervento su una delle architetture più simboliche del Novecento italiano, proprio a conclusione delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia.

Del suo allestimento per l‘Esposizione Internazionale del lavoro , da tenersi nel Palazzo del Lavoro in occasione delle celebrazioni per il centenario dell’Unità d’Italia nel 1961, Gio Ponti diceva: «Nervi aleggerà sul mio lavoro a lui devotamente sottomesso». Con queste parole Gio Ponti risponde all’amico Nervi preoccupato per l’eccessiva altezza delle pareti dell’allestimento. 

Sei mesi prima che Nervi si aggiudicasse l’appalto concorso per la costruzione del Palazzo, Ponti era stato incaricato dell’allestimento e della supervisione artistica dal presidente del comitato ordinatore della mostra, Giovanni Agnelli.

Nell’allestimento, «rinunciando a ogni soluzione che non lasci in vista tutte le colonne», Ponti progetta, in contrapposizione alla monumentalità dell’edifico di Nervi, leggere separazioni effimere in alluminio, perspex e acciaio inossidabile specchiante, disposte in modo da creare il maggior numero di visuali sulle colonne e sulla copertura ad elementi stellari. A Ponti poi il ruolo di coordinare gli architetti delle varie sezioni, da Ettore Sottsass a Marco Zanuso, da Lucio Fontana a Bruno Munari.

Posted: November 20th, 2011
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La soprintendenza mette il «vincolo» alla Torre Velasca a Milano

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_novembre_18/soprintendenza-vincolo-torre-velasca-1902215878299.shtml

Decreto di tutela per il grattacielo storico. «L’edificio – si legge nella relazione storico-artistica dei Beni culturali – si distacca dai grattacieli a lui precedenti e dai pochi edifici a torre proposti in alcune altre realizzazioni milanesi nel dopoguerra». È questo documento, firmato dal soprintendente milanese Alberto Artioli, a motivare la «necessità» di istituire un vincolo monumentale: «La Torre Velasca è un patrimonio unico, da difendere». Sarà messa sotto tutela. Non sempre le opere di Nervi sono vincolate con le stesse, valide motivazioni.

Posted: November 18th, 2011
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Per il progetto 800 mila euro, ma il Tecnopolo da realizzare nella Manifattura Tabacchi di Pier Luigi Nervi non decolla

Le archistar arrivano a Bologna ma i denari per il Tecnopolo ancora non si vedono all’orizzonte. Per il momento ci sono solo gli 800.000 euro del concorso di progettazione. Poi chissà. In tempi di vacche magrissime per le finanze pubbliche, il Tecnopolo rischia di fare la fine della nuova stazione di Isozaki, uno straordinario progetto che resta sulla carta. Per l’ex Manifattura Tabacchi di via Stalingrado parliamo di un’area di oltre 100.000 metri quadri, alle porte della città, che nelle intenzione iniziali doveva diventare in tempi rapidi la cittadella della ricerca applicata. Fino ad ora si sono accumulati solo ritardi su ritardi.

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2011/3-novembre-2011/per-progetto-800-mila-euro-ma-tecnopolo-non-decolla-1902035114475.shtml

una carrelata di immagini visibile in http://www.urbancenterbologna.it/index.php?/it/multimedia/tecnopolo-fotografie-rossi.html

 

 

 

 

Posted: November 3rd, 2011
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